Estratto IMBARCO IMMEDIATO

 

RIPARTIZIONE DEI RUOLI PER UNA TROUPE DI SEI ATTORI

Arnaldo, Giacomino, agente n.2, n.4, n.9, n,10, pilota n.1, viaggiatore tedesco, membro della sfilata n.5, turista n.1, viaggiatore n.5

Roberto, americano n.1, agente n.1, n.3, n.5, n.6, n.7, n.8, pilota n.2, membro della sfilata n.4, viaggiatore n.4

Ugo, Claudio, americano n.2, viaggiatore italiano, coordinatore, membro sfilata n.6, viaggiatore n.6, bambino n.6

Assunta, americana, hostess n.3, hotess n.7, membro della sfilata n.1, turista n.2, viaggiatrice n.1, bambina n.1

Francesca, viaggiatrice italiana, viaggiatrice n.2, hostess n.1, n.2, n.4, n.8, n.9, n.10, n.12, membro della sfilata n. 2

Concetta, Mariuccia, hostess n.5, n.6, n.11, membro della sfilata n. 3, viaggiatrice n.3, bambina n.3

 


Al centro della scena, quattro sedili disposti verso la platea sono addossati a quattro altri sedili rivolti verso il fondo. Due uscite, minimo, a destra e due a sinistra. Dietro le quinte c’è abbastanza spazio per accogliere i sei attori. Questi ultimi indossano dei capi bianchi con dei pantaloni di colori diversi : grigio, nero, sabbia, beige, marrone. Solo un accessorio (cappello, gilet fosforescente giallo; talkie-walkie ecc…) permetterà all’attore di passare da un personaggio all’altro.

All’inizio della commedia, gli attori in proscenio sono immobili, in controluce, a capo nudo, spalla contro spalla, di schiena rispetto alla platea e a un metro e cinquanta dai sedili. Si sente il rombo di un aereo che decolla.

Dissolvenza incrociata con il ritornello di Emmenez-moi di Charles Aznavour.

Appena la canzone comincia gli attori si animano mimando un viavai di viaggiatori con in mano borse, valigie, cellulari (tutti invisibili).

Dopo novanta secondi la canzone sfuma, lasciando il posto ad una voce che annuncia, prima in francese poi in inglese, la partenza d’un volo per una destinazione.

È a questo punto che due attori attraversano la scena da sinistra a destra, l’uno porta una borsa vera, l’altra trascina un vero trolley.

Siamo all’aeroporto di Orly in sala d’imbarco. Arnaldo e Concetta tornano indietro.


ARNALDO

Che palle! T’avevo detto dall’altra parte! Lo vedi tu stessa che non può essere di qua!

CONCETTA

E io ti dico che la porta è …

(mostra la direzione opposta, poi cambia idea vedendo una porta che immaginiamo in primo piano all’angolo destro)

Qua! Roma Fiumicino! Arnaldo vieni! Roma è qua! (si siede, Arnaldo torna indietro)

Roma Fiumicino… ci sediamo qua!

 

ARNALDO

Accanto possiamo vedere gli aerei decollare.

CONCETTA

Qui è più sicuro.

ARNALDO

Perché?

CONCETTA

Siamo vicino alla porta e vediamo il monitor.

ARNALDO

Dove sono i tuoi genitori?

CONCETTA

La mamma s’è fatta superare ai controlli.

ARNALDO

E tuo padre?

 

CONCETTA

Con lei.

ARNALDO

(esasperato)

Ma che fanno? Non li vedo!

CONCETTA

Arrivano subito.

ARNALDO

Ti avevo detto di controllarli.

CONCETTA

Ma dove vuoi che vadano? Sanno perfettamente che siamo in sala d’imbarco.

ARNALDO

Gli hai specificato che si tratta di Roma, non di Palermo? Che cambiamo aereo a Roma?

CONCETTA

Ma sì! Roma, compagnia AliSconti!

ARNALDO

No! È Air-Discount! In Francia voliamo con

Air-Discount! AliSconti è per fare Roma-Palermo!

CONCETTA

Ah è vero! Ma perché non hai preso tutti i voli con AliSconti?

ARNALDO

Per risparmiare.

CONCETTA

Registravamo i bagagli una volta e via! A Roma dovremo ripassare dal check-in!

ARNALDO

Era così o non portavamo i regali ai bambini.

CONCETTA

Ti hanno chiamato?

ARNALDO

No!

CONCETTA

Passami il tuo cellulare!

ARNALDO

Perché?

CONCETTA

Per chiedere a tua sorella com’è andata!

ARNALDO

Li avevamo avvertiti che non avremmo telefonato.

CONCETTA

Non abbiamo notizie da una settimana.

ARNALDO

Costa un botto chiamare in Italia.

CONCETTA

Gli farà piacere sentirci.

ARNALDO

Mi stupirebbe.

CONCETTA

Parlo poco.

ARNALDO

Li vedi stasera.

CONCETTA

Un minuto.

ARNALDO

Buttiamo i soldi dalla finestra.

CONCETTA

Solo un minuto.

ARNALDO

(tira fuori il telefonino dalla tasca) Non di più!

CONCETTA

Ma sì tranquillo!

(Concetta allunga la mano, Arnaldo ritira la sua)

ARNALDO

Che abbiamo detto?

CONCETTA

Non più di un minuto.

ARNALDO

(le passa il telefonino)

Ti avverto, sto cronometrando.

Un ragazzo americano, berretto di traverso e zainetto sulle spalle, gli passa davanti, l’andatura molleggiata ed esagerata. Arnaldo e Concetta posano immediatamente le loro borse sui sedili che li separano. L’americano sta per sedersi dall’altro lato quando arriva un suo amico che si dirige verso di lui.

AMERICANO N.1

Yea!!!

AMERICANO N.2

Yea!!!

AMERICANO N.1

How are you?

AMERICANO N.2

Fine and you?

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